1999 – Secondo Centenario

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Bozzetto dell’Albero della Libertà – Emanuele Luzzati

Recentemente, in occasione del bicentenario, i due comitati cittadini di opposto orientamento (il Coordinamento Altamura leonessa di Puglia 1799-1999 e il Comitato civico per le celebrazioni città di Altamura leonessa di Puglia), si sono richiamati esplicitamente alla tradizione, e la locale Festa de L’Unità è stata retrospettivamente dedicata al “Bicentenario dei moti rivoluzionari ad Altamura.

Il “Comitato Civico per le Celebrazioni Città di Altamura Leonessa di Puglia” è stato promosso dal Comune attraverso l’Assessore alla Cultura Vito Marvulli ed era  composto da Giuseppe Bolognese, Giacomo Carissimo, Andrea Giorgio, Giuseppe Incampo, Emanuele Lorè, Antonio Lorusso, Ferdinando Mirizzi, Giacinto Moramarco, Giovanni Moramarco, Giuseppe Pupillo, Angelo Rubino, don Oronzo Simone, Donata Venturo, Arcangela Vicenti, Luigi Viscanti.

Il “Coordinamento Altamura Leonessa di Puglia 1799-1999”  costituitosi spontaneamente il 16 ottobre 1998 presso il Centro Servizi Culturali, poi CRSEC, era composto da Fabio Perinei, Onofrio Pepe, Arcangela Vicenti, Michele Saponaro, Franca Ferrulli, Pasquale Ferrulli, Pasqua Pepe, Nicola Pignatelli, Bianca Tragni, Giuseppe Dambrosio, Lucia Cappiello, Franco Desantis, Saverio Moramarco, Vincenzo Basile, Sante Tirelli, Pasquale Dibenedetto e Paolo Lorusso. [1]

Il “Coordinamento Altamura Leonessa di Puglia 1799-1999” si presenta, il 24 ottobre 1998, con un grande manifesto intitolato ‘1799/199’ affisso sui muri della città.

All’inizio dell’anno bicentenario il Coordinamento diffonde anche nelle scuole 10.000 volantini dal titolo ‘Forse un giorno gioverà ricordare tutto questo’ e lancia una sottoscrizione popolare libera e volontaria. Diffonde anche il volume di Vincenzo Vicenti ‘Medaglioni Altamurani del 1799’, pubblicato a cura e spese della famiglia dell’autore.

Il 22 gennaio ’99 il Coordinamento presenta a Bari, presso la Regione Puglia, il bozzetto dell’Albero della Libertà realizzato da Emanuele Luzzati e l’intero programma delle manifestazioni.

A febbraio viene pubblicato il volumetto di autori vari ‘1799. La rivoluzione ad Altamura’ e allestita una mostra documentaria presso il CRSEC. Il 7 febbraio si celebra, in Piazza Duomo, l’innalzamento dell’Albero della Libertà (realizzato da artigiani locali su bozzetto del Luzzati) che vede un grande concorso di popolo. In serata, sempre in Piazza Duomo, performance musicale di Pino Basile e Tonino Dambrosio e brani musicali del coro Polifonico del “Saverio Mercadante” diretto da M° Alfredo Cornacchia.

Per tutto l’anno il Coordinamento tiene incontri, presentazioni di libri e spettacoli. Tra questi, rilevante è l’evocazione scenico-drammatica di Roberto Corradino, tenutasi sempre in Piazza Duomo il 9 maggio, nei giorni commemorativi del saccheggio da parte del Ruffo.

A concludere le iniziative, in dicembre, si svolge la cerimonia di consegna dell’Albero della libertà di Luzzati al Museo Archeologico. Il coro della Scuola Media ‘Saverio Mercadante’ canta l’inno di Cimarosa e quello del Liceo Scientifico ‘Federico II’ la Marsigliese; la voce solista di Maria Moramarco e il gruppo Uaragnaun eseguono la loro composizione originale ’21 fiorile 1799’ tratto da ‘L’amato albero’ di Bartolomeo Smaldone.  [2]

Il “Comitato Civico per le Celebrazioni Città di Altamura Leonessa di Puglia” insieme alla Pubblica Amministrazione il 14 aprile 1999 affigge il manifesto ‘Città di Altamura Leonessa di Puglia – Manifestazione del Bicentenario 1799 – 1999’. Nel programma sono previsti spettacoli teatrali, concerti musicali, corsi di aggiornamento per docenti di scuola di ogni genere e grado, una mostra filatelica con annullo speciale, giornate di studio, itinerari storici.

Tra questi ricordiamo la rassegna teatrale organizzata dal prof. Franco Vulpio con il coordinamento tecnico dell’associazione Civica ‘S. Mercadante’, tenutasi tra maggio e ottobre, e il concorso svoltosi tra gli alunni e gli studenti di tutte le scuole di ordine e grado della città.

Un momento del convegno

Convegno ‘Patrioti e insorgenti in provincia: il 1799 in Terra di Bari e Basilicata’

L’Archivio Biblioteca Museo Civico e il Comitato, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Altamura, l’Università di Bari, il Consorzio Universitario Materano ed il Comitato per il Bicentenario della Rivoluzione Napoletana del 1799, partecipano all’organizzazione del Convegno di Studi tenutosi ad Altamura e Matera nei giorni 14, 15 e 16 ottobre, dal titolo ‘Patrioti e insorgenti in provincia: il 1799 in Terra di Bari e Basilicata’.

Lo stesso Ente, dal 14 ottobre al 28 novembre 1999, nei propri locali in Piazza Zanardelli, apre al pubblico la mostra documentaria a cura del prof. Angelantonio Spagnoletti, Giuseppe Pupillo e del dott. Nicola Antonacci. Alla cerimonia inaugurale erano presenti il Vice Presidente e Assessore Provinciale Ennio Triggiani e i Consiglieri Provinciali Donato Piglionica e Massimo Iurino.

La mostra, articolata in sette sezioni, ha costituito il contributo dell’Archivio Biblioteca Museo Civico di Altamura alle manifestazioni cittadine per il bicentenario e, ponendosi accanto al citato convegno, ne ha rappresentato il naturale completamento. [3]

Altri gruppi ed associazioni hanno voluto commemorare quegli avvenimenti. Tra i più attivi troviamo l’Associazione “Donne in…” che, con l’I.R.R.S.A.E. Puglia, dal 6 al 23 marzo organizza, nell’aula Magna della Scuola Media Statale Pacelli, un ciclo di conferenze sul tema: Alle origini della libertà in Italia. La Repubblica Partenopea e la repressione borbonica. La Rivoluzione del 1799 ad Altamura e in Puglia.

La stessa Associazione , l’8 marzo in occasione della festa della Donna, ricorda in Piazza Duomo Eleonora de Fonseca Pimentel con un intervento della sua omonima ultima erede venuta da Caserta. La manifestazione si conclude con un corteo verso Viale Regina Margherita dove, nell’angolo con la traversa dedicata alla Pimentel, viene scoperta la lapide in bronzo con la sua effige, scolpita dallo sculture altamurano Giovanni Mercadante. [4]

A questo recupero della tradizione, però, non corrisponde uguale recupero del 1799 nell’immaginario collettivo della città. Le relazioni metaforiche, i significati e gli investimenti mitologici elaborati a cavallo dell’Ottocento e del Novecento si sono esauriti, mentre, di contro, ha destato una morbosa curiosità il truculento episodio dello stupro delle Orsoline, di dubbia affidabilità storica, rimbalzato in certa letteratura di genere e nelle polemiche giornalistiche che certo non hanno familiarità con le fonti ed il loro controllo più propense come sono a legarsi ad un uso politico della storia.

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[1]O. Bruno, Assedio sanfedista comitati al lavoro – Gazzetta del Mezzogiorno del 04/11/1998

[2]D. Angelastri, Altamura e il Mezzogiorno nel 1799. Repertorio della Mostra e delle altre iniziative del Bicentenario, in “Altamura” – Rivista Storica/Bollettino dell’A.B.M.C. – 1999-2000, pp. 225 – 227

[3]Ivi pp. 221 e 224

[4]Ivi pp. 227 – 228

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