Vivi la città

Da visitare:

  • Cattedrale dell’Assunta: La cattedrale, voluta da Federico II di Svevia intorno al 1245, fu cappella palatina con privilegi di esenzione dalla giurisdizione vescovile, e soggetta esclusivamente all’imperatore e al pontefice. Più volte rimaneggiata nel corso di secoli, presenta in facciata un ricco apparato scultoreo riferibile al momento di riedificazione del tempio ad opera degli Angioini nel 1316. L’edificio presenta al suo interno un impianto di tipo basilicale a tre navate, con solenni matronei ed un ricco apparato decorativo fatto di marmi policromi di Calabria, stucchi e dorature risalenti all’Ottocento. Vi si conservano, inoltre, grandi tele ottocentesche dei maggiori pittori di scuola napoletana ed apulo – napoletana, quali DomenicoMorelli e Francesco Netti, oltre che pregevoli arredi scultorei del XVI secolo, quali il pulpito e il grande presepe in pietra policroma. Degno di nota il grandioso portale caratterizzato dal ricco ornato scultoreo della lunetta, dell’architrave, degli stipiti, dell’archivolto, e impreziosito dall’aggiunta dei due vigorosi leoni stilofori realizzati nel 1534 da Antonio di Andria. Terminano il prospetto i due massicci campanili con cuspidi barocche del XVIII secolo.

    Piazza Duomo
    Tel: +39 080 3117004; Fax: +39 080 3117024

  • Chiesa e Convento di San Domenico, A.B.M.C.: Il complesso sorse ad opera dei Domenicani, all’inizio del Cinquecento, intorno al primo nucleo architettonico costituito dalla chiesa di San Rocco, di cui tuttora resta una statua seicentesca realizzata in pietra dipinta. Dopo il 1727 la facciata della chiesa è stata totalmente rifatta in pietra e tufo, rimanendo tuttavia incompiuta nella decorazione della porzione superiore. La struttura conventuale è stata ammodernata nell’Ottocento e attualmente ospita l’importante Archivio Biblioteca Museo Civico Biblioteca Comunale. Nel 1949, grazie al sostegno dell’Amministrazione Comunale, è stato creato un ente morale che ha raccolto e conservato un importante archivio storico ed un notevole patrimonio librario, proveniente dalla Biblioteca Comunale e dall’Università di Altamura. Sono conservati al momento 64.000 volumi ed una rilevante raccolta di opere pittoriche dei secoli XVI, XVII e XVIII. Il nome assunto dall’ente è Archivio Biblioteca Museo Civico e dal 1954 realizza la pubblicazione del Bollettino omonimo.

    Piazza Zanardelli 
    Tel: +39 080 3111708

  • Chiesa di San Nicola dei Greci: La Chiesa di San Nicola dei Greci è stata costruita nello stesso periodo della Cattedrale, di cui ricalca forma architettonica e decorazione scultorea del portale. Eretta nella prima metà del XIII secolo per le esigenze di culto dell’etnia greco ortodossa, fu utilizzata dalla colonia di rito greco fino al 1602 circa, quando il rito greco fu del tutto abolito e San Nicola fu officiata al rito latino. La facciata è di un romanico molto semplice. Di epoca posteriore è il portale, sul quale sono riprodotte, con decori in bassorilievo, scene dell’Antico e del Nuovo Testamento, oggi in gran parte ritoccate o sostituite, come il rosone centrale. Nella seconda metà del XVI secolo la Chiesa venne restaurata, come attesta la data incisa al culmine del portale maggiore, “1576”. Oltre a tale incisione, sono presenti quelle raffiguranti lo stemma dell’Arciprete Palagiano, che amministrò la chiesa dal 1557 al 1579, quello dei Farnese e quello civico. L’interno, ad una navata, conserva gli altari lignei intagliati e dorati e il soffitto ligneo originali con scene dipinte della vita del Santo. Ricordano l’antico rito ortodosso la scritta greca sull’arco del presbiterio e la statua in legno dipinto di San Nicola, dal volto scuro.

    Corso Federico II di Svevia 43
    Tel: +39 080 3141145

  • Museo Archeologico Statale: Il Museo si articola in quattro sezioni. Quella preistorica è la prima che si apre con un’importante mostra fotografica riguardante l’Uomo di Altamura rinvenuto in località Lamalunga, l’unico scheletro del Paleolitico medio ritrovato in Italia. La sezione Arcaica espone tombe e corredi funerari rinvenuti nella necropoli di Altamura e Gravina. In quella classica ed ellenistica sono esposti vasi attici provenienti da corredi funebri. La sezione altomedievale comprende gioielli in oro e argento provenienti dal sito di Belmonte. Nel museo è attivo un laboratorio di restauro.

    Via Santeramo, 88
    Tel: +39 080 3117679, Fax: +39 080 3146409

    Sito web: www.museoaltamura.it
    E-mail: museoarch.altamura@beniculturali.it

  • Museo Etnografico dell’Alta Murgia: Punto di riferimento per la conservazione della memoria del patrimonio demoetnoantropologico dell’Alta Murgia, il Museo dispone di oltre 1200 oggetti relativi alla cerealicoltura, alla viticoltura, alla pastorizia, ad alcuni mestieri artigianali, al sistema dei trasporti a trazione animale, ai giochi infantili e all’abbigliamento tradizionale del periodo compreso tra la fine dell’800 e gli anni ’30 del secolo scorso.

    Piazza Santa Teresa
    Tel: +39 080 3107404, Fax: +39 080 3141502

    E-mail: museoetnografico@comune.altamura.ba.it

  • Museo dell’Arte Tipografica Portoghese: La Tipografia Portoghese, fondata nel 1891 e chiusa nel 2000, conserva le macchine tipografiche di oltre un secolo, le pedaline, antichi tagliacarte, oltre ad una ricca collezione di clichés (stemmi comunali, simboli di partiti politici per schede elettorali, ecc.) e di caratteri mobili in legno e in piombo. Il museo venne inaugurato nel 2010 e svolge oggi interessanti attività didattiche volte al recupero dell’antica arte della stampa.

    Via Scipione Ronchetti 2
    Cell: +39 3341558432

    Sito web: www.museoartetipograficaportoghese.it
    E-mail: info@museoartetipograficaportoghese.it

  • La Grotta di Lamalunga e l’Uomo di Altamura: La grotta di Lamalunga, nel territorio di Altamura, è caratterizzata da un sistema di cavità carsiche e stretti cunicoli. Vi si accede attraverso un inghiottitoio profondo circa dieci metri superato il quale, dopo un percorso di circa sessanta metri, ci si imbatte in uno straordinario reperto archeologico noto come l’Uomo di Altamura, scheletro fossile di un uomo vissuto nel Pleistocene medio-superiore. L’ominide, è riconducibile ad un maschio adulto (160-165 centimetri); è integro nella struttura scheletrica ed è in ottimo stato di conservazione. Sul suo cranio sono presenti sia i tratti arcaici che quelle trasformazioni morfologiche, stabilizzatesi nei neandertaliani, che consentono di collocarlo nel gruppo di fossili del Pleistocene medio europeo, tra le forme di Homo erectus (400 mila anni) e le forme di Homo di Neanderthal (85 mila anni), in una fase di passaggio stimata intorno a 250 mila anni fa.

    Strada provinciale 157 Altamura-Quasano – Contrada Lamalunga
    Cell: +39 339 6144164

    Sito web: www.carsismo.it
    E-mail: info@carsismo.it

  • Il Pulo: Le forme carsiche di superficie più vistose e appariscenti sono le doline (puli) che, a seconda della loro forma e genesi, possono essere a piatto, a scodella, a calice o a imbuto. Tra le più note, sia per larghezza che per profondità, è il Pulo di Altamura (a scodella), formatosi per sprofondamento del tetto di un’ampia cavità carsica con i suoi 550 metri di diametro e 92 metri di profondità. Sui 480 metri sul livello del mare, è senza dubbio il fenomeno carsico più imponente dell’Alta Murgia. Solcato da due lame e da pareti verticali ricche di grotte abitate dall’uomo almeno a partire da 5000 anni fa, il Pulo di Altamura si presenta come un anfiteatro naturale, silenzioso e arcaico. Sul versante nord è attraversato da un importante sistema rupicolo caratterizzato da una flora e una fauna di notevole interesse. Particolarmente sensibile al disturbo antropico, l’area non può essere utilizzata, come avviene sempre più spesso, per arrampicate o visite troppo intense nel periodo di riproduzione dei rapaci.

    S.P. 157 – Contrada Pulo
    Tel: +39 080 3143930

    E-mail: proloco.altamura@libero.it

  • Masseria Jesce: Ubicata in prossimità dell’antica Via Appia, la Masseria Jesce, di proprietà del comune di Altamura è un’antica azienda agricola risalente alla fine del XVI secolo. Costituita da un unico corpo di fabbrica con tracce di fortificazione nelle garitte pensili sugli spigoli del prospetto est, presenta oggi i suoi ambienti articolati su due piani principali: destinate a stalle e a deposito degli attrezzi agricoli, le superfici del piano terra risultano dislocate su diversi livelli di quota in funzione dei notevoli dislivelli del terreno circostante, mentre gli ambienti del piano nobile, destinati ad uso abitativo, presentano numerosi ed ampi locali tra cui un salone con pregevole volta lunettata. Nelle immediate vicinanze della masseria è possibile ammirare un insediamento rupestre con grotte disposte ad anfiteatro, tra le quali una cripta affrescata, ubicata al di sotto della masseria e a questa direttamente collegata: dedicata a San Michele Arcangelo, presenta affreschi riferibili alla metà del XIV secolo, tra cui una Deesis attribuibile ad un autore locale, Giovanni da Taranto, e una serie di riquadri sulle pareti raffiguranti episodi del ciclo mariano, realizzati da Didaco de Simone nel XVII secolo.

    Contrada Jesce
    Tel: +39 080 3141019

    Sito web: www.comune.altamura.ba.it

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  1. Pingback: Altamura e Gravina in Puglia | Il 1799 ad Altamura

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